Il Correttivo al Nuovo Codice Appalti, introdotto con il Decreto Legislativo n. 209/2024, è entrato in vigore il 31 dicembre 2024. Questo decreto apporta modifiche e integrazioni al Codice dei Contratti Pubblici (Decreto Legislativo n. 36/2023), con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare il quadro normativo degli appalti pubblici.
Ecco alcune delle principali novità introdotte dal Correttivo:
- Riformulazione dell’articolo 41: Il Correttivo stabilisce che il 65% del compenso per i servizi di progettazione sia considerato come un importo a “prezzo fisso”, non ribassabile, mentre il restante 35% può essere oggetto di ribasso, ma con un limite massimo del 30% per il punteggio economico.
- Riduzione del periodo di stand-still: Il periodo di stand-still, ovvero il tempo che intercorre tra l’invio dell’ultima comunicazione del provvedimento di aggiudicazione e la stipula del contratto, è stato ridotto da 35 a 32 giorni.
- Aggiornamento delle procedure negoziate: Il Correttivo interviene anche sulle procedure negoziate, apportando modifiche e chiarimenti volti a semplificare e razionalizzare il loro utilizzo.
- Digitalizzazione dei contratti pubblici: Sono state introdotte modifiche per favorire la digitalizzazione dei contratti pubblici, rispondendo alle criticità emerse nell’applicazione del nuovo codice.
- Modifiche a diversi articoli e allegati: Il Correttivo ha modificato 67 articoli, sostituito un articolo, inserito 2 nuovi articoli, abrogato un articolo, modificato 19 allegati, sostituito un allegato e inserito 3 nuovi allegati.
In sintesi, il Correttivo al Nuovo Codice Appalti mira a rendere più efficiente e trasparente il sistema degli appalti pubblici, semplificando le procedure, chiarendo alcuni aspetti critici e favorendo la digitalizzazione.


