Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici, introdotto dal Decreto Legislativo 36/2023, è entrato in vigore il 1° aprile 2023, con operatività dal 1° luglio dello stesso anno. Questo codice sostituisce il precedente (Decreto Legislativo 50/2016) e mira a razionalizzare, riordinare e semplificare la disciplina degli appalti pubblici, allineandola al diritto europeo e ai principi stabiliti dalla giurisprudenza.
Punti chiave del nuovo Codice:
- Adeguamento al diritto europeo: Il nuovo codice recepisce le direttive europee in materia di appalti pubblici, aggiornando la normativa italiana.
- Semplificazione e razionalizzazione: Il codice mira a rendere più chiare e snelle le procedure, riducendo la burocrazia e favorendo la partecipazione delle imprese, specialmente quelle più piccole.
- Principio del risultato: Viene introdotto il “principio del risultato” come criterio guida per l’azione amministrativa, privilegiando l’efficacia e l’efficienza nell’esecuzione degli appalti.
- Flessibilità nelle procedure: Il nuovo codice introduce maggiore flessibilità nelle procedure di affidamento, con la possibilità di ricorrere a forme di dialogo competitivo e accordi quadro, soprattutto per appalti complessi.
- Digitalizzazione: Il codice promuove la digitalizzazione degli appalti pubblici, con l’obiettivo di rendere più trasparenti e tracciabili le procedure.
- Subappalto: Il nuovo codice disciplina in modo più dettagliato le condizioni e le modalità di ricorso al subappalto.
- Correttivo 2025: Ulteriori modifiche e integrazioni sono state introdotte dal Decreto Legislativo 209/2024, noto come Correttivo, in vigore dal 31 dicembre 2024.


